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World Cup 2002 5a prova, Singapore Questa rubrica sta diventando alquanto monotona, infatti per la quinta volta è sempre LUI a vincere. Anche quando non è il più forte Chabot riesce sempre a dare una zampata e mettere dietro tutti gli altri. Secondo è Flavio Crespi, che questa volta era veramente il più forte, ma si è fermato con tutti gli altri atleti della finale sulle due prese all'uscita del tetto, in un passaggio troppo complicato da capire quando si è appesi a testa in giù. Terzo è Pouvreau e quarto Mrazek. torna ad action
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Questa di Singapore non è stata una gara bellissima, le vie lo erano ma la difficoltà degli itinerari è stata una cosa abbastanza strana, basta pensare che Flavio e Pouvreau sono stati spareggiati dal quarto di finale, cosi come da Mrazek quarto al settimo classificato. Alex ha cosi praticamente vinto la sua seconda Coppa.Le altre due piazze se le giocano Mrazek, Pouvreau, Flavio (in costante ascesa, un 2°, un 3°, e un 4° posto nelle ultime tre gare), e con poche chance ancora Petit. Vedremo se qualcuno di loro, o qualcun altro, riescirà a battere Alex, che in questo momento è sicuramente superiore come condizione psicologica: infatti sembra che gli altri gareggino per il secondo posto, anche se in questo momento non è il più forte. Tra le ragazze è Muriel che centra il terzo successo stagionale e si avvicina alla sua quarta Coppa. Seconda è Sandrine Levet che, anche se non ha ancora vinto una volta, è l'unica con Martina Cufar (qui solo sesta) a poter ancora impensierire la belga. Terza è la giovane francese Emilie Pouget, che centra il primo podio della carriera. Da notare che, come nella gara maschile, le ragazze sono state spareggiate dalla semifinale, essendo quattro le atlete che hanno raggiunto il top. Jenny Lavarda con una bellissima prova centra la prima finale dell'anno e conclude settima, ma vedendo il suo stato di forma in netto miglioramento è probabile che sarà una delle protagoniste di questo finale di Coppa. Sicuramente a discolpa dei tracciatori vanno i pochi, solo due, giorni a loro disposizione e il capannone senza aria condizionata dove hanno dovuto lavorare (infatti la stessa ha funzionato solo i giorni di gara). La qualità del muro, poi, a mio parere non era all'altezza per una Coppa del Mondo. Ah dimenticavo: il sottoscritto ha chiuso al tredicesimo posto, con una prova incolore. La scusa? ho un male porco a un dito... ![]() Cristian Brenna al Master di Serre Chevalier 2002 (ph Claudio Piscina) |
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