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FONTAINEBLEAU: La foresta delle meraviglie. La storia comincia nel Medioevo. La foresta di Fontainebleau era allora un luogo malfamato, selvaggio e inquietante, nascondiglio ideale per i briganti. Qualche secolo passa e Fontainebleau diventa un luogo di caccia per i re, ma le migliaia di massi di cui è cosparsa non suscitano ancora alcun interesse. ![]() |
FONTAINEBLEAU: La foresta delle meraviglie breve storia del paradiso del bouldering La storia comincia nel Medioevo. La foresta di Fontainebleau era allora un luogo malfamato, selvaggio e inquietante, nascondiglio ideale per i briganti. Qualche secolo passa e Fontainebleau diventa un luogo di caccia per i re, ma le migliaia di massi di cui è cosparsa non suscitano ancora alcun interesse. I primi a interessarsi alle rocce della foresta, nel XIX secolo, non sono arrampicatori ma cavapietre, che estraggono, tagliano e modellano il grès (arenaria) per pavimentare le strade dissestate dellepoca. Questattività prolifera per un lungo periodo finché, grazie a un gruppo di artisti di Barbizon (una località vicina alla foresta), questa roccia tenera vedrà la salvezza. Questi poeti e pittori ispirati cominciano infatti a descrivere la foresta come un luogo magnifico e accogliente. E grazie a un mecenate i 25000 ettari del massiccio vengono gradualmente bonificati e resi accessibili anche ai turisti. Vengono creati numerosi sentieri e il primo treno che arriva da Parigi, nel 1850, porta un migliaio di visitatori. Si cammina già con la testa in alto ma bisognerà attendere linizio del XX secolo per vedere apparire i primi arrampicatori. Qui gli alpinisti parigini del tempo cominciano ad allenarsi sui massi per superare i tratti rocciosi delle loro imprese sulle Alpi. I blocchi cominciano così a diventare un laboratorio del gesto e nascono i primi circuiti di III e IV grado. Allinizio del 900 frequentare Bleau diventa anche un elemento di connotazione, di appartenenza a un gruppo, e infatti nel 1924 nasce ufficialmente Le groupe de Bleau (GdB), da cui il nome bleausards, che ancora oggi connota i frequentatori abituali della foresta. Negli anni '30, grazie a nuovi leader come Pierre Allain, vedono la luce i primi passaggi di VI, ma nellambiente degli alpinisti molti sono scettici riguardo allefficacia dellallenamento sui blocchi per la scalata in montagna. Quando, nel 1936, Pierre Allain apre la Fessura Allain sulla faccia nord dei Dru, il piccolo mondo dellarrampicata prende allora coscienza dellefficacia dellallenamento a Fontainebleau per la montagna. Nello stesso tempo lattività sui massi diventa anche una pratica a sé stante. Il numero dei bleausard aumenta e si comincia a salire sui massi solo per il piacere di farlo, senza nessun scopo secondario. ![]() Durante la seconda guerra mondiale la foresta diventa il rifugio degli arrampicatori parigini, che sfidano il coprifuoco per fermarsi a bivaccare tra i massi. Certo latmosfera non è più la stessa anche perché molti bleausard sono stati richiamati alle armi. Dal dopoguerra lo sviluppo dellarrampicata a Bleau non conosce più tregua il livello cresce velocemente e si moltiplicano i circuiti. Negli anni 60 vengono aperti molti passaggi duri, e nascono i primi blocchi di 7a. Nel 1984 Jackie Godoffe libera il primo 8a della foresta, CEtait Demain. Oggi i passaggi arrivano fino all8b/b+ e richiamano i migliori arrampicatori del mondo, ma Fontainebleau non è solo il regno dellalta difficolta. È soprattutto un fantastico terreno di gioco per tutti. Nella foresta è normale incontrare bambini che giocano sui sassi facendone la loro casa, famiglie che fanno pic-nic, luomo daffari parigino che lasciato lufficio viene a sfogarsi sui massi, lanziano arrampicatore che concatena instancabilmente gli stessi circuiti da 40 anni Fontainebleau attira sempre più persone, sarà per la bellezza della foresta, per lunicità della roccia o per lenorme varietà di passaggi. Per chi arrampica un viaggio a Bleau è dobbligo, ma se non siete arrampicatori la foresta vi incanterà lo stesso, con i suoi colori, profumi, e quellalone di magia che è rimasto intatto nei secoli. Fontainebleau si trova a 70 km a sud di Parigi. |
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