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  • Una bella settimana

    venerdì, 17.02.2012

    Molto spesso durante una giornata passiamo una buona parte del tempo a cercare di organizzare gite, sciate o arrampicate senza però riuscire mai a incastrare i pezzi del mosaico e facendo risultare il tutto un po’ così così. Poi quasi per incanto ogni tanto tutti questi pezzi del puzzles si riuniscono in maniera inaspettata e ti fanno vivere delle bellissime giornate in compagnia di amici, nell’ambiente dove preferiamo fare i nostri “giochi” : la montagna.

    Così dopo un bel week-end passato con ottimi amici in Valle d’Aosta mi sono ritrovato il lunedì mattina a fare una bella uscita con le “pelli”, una gita di scialpinismo, niente di eccezionale, una bella sgambata poco lontana  dagli impianti visto lo scarso innevamento di questa stagione, almeno qui in alta Valle Camonica. Il bello di fare una gita è che durante la salita uno può anche isolarsi un po’ dal resto del gruppo e pensare oltre a controllare il ritmo del proprio fiato anche un po’ ai fatti suoi, guardarsi un po’ intorno e godere dell’ambiente in cui si è immersi.

    Martedì mattina ci mettiamo in climbing mode e ci dirigiamo verso la Madonna della Rota, al nuovo per così dire settore della “terra di mezzo”. Inaspettatamente la giornata è molto bella e calda a parte qualche momento di forte vento che disturba un po’ la scalata. Dopo un paio di tiri arriva il “diretur” di Pareti, Andrea Gennari Daneri, con il quale ai tempi delle gare di arrampicata avevo avuto più di uno screzio riguardo la gestione della Federazione e della Nazionale, ma il tempo assopisce gli animi, così abbiamo passato una piacevolissima giornata parlando di arrampicata e altro, conclusasi con la ciliegina sulla torta, tra l’altro anche inaspettata visto la poca frequentazione di falesie e palestre di arrampicata di questo periodo, la salita a vista di Zonker, uno degli 8a della falesia.

    Sono le sette del mattino del giorno seguente, io e Max siamo seduti nel bar di Placido e il profumo del caffè fatto con la moka invade il locale, la macchina è ancora spenta perché durante la settimana a quest’ora gira ancora poca gente in Val di Daone, facciamo una buona colazione parlando col gestore delle condizioni delle cascate e di questo inverno dalle temperature bizzare. L’obiettivo della giornata è salire Il sogno del gran scozzese, Placido ci avvisa che ha già visto passare una macchina, ma vista l’ora non ci preoccupiamo più di tanto e finiamo con assoluta tranquillità la nostra colazione. Alle otto meno un quarto mentre costeggiamo il lago vediamo una cordata già alla sosta del primo tiro del nostro obiettivo, un po’ ci girano i maroni perché non è mai bello avere qualcuno sopra la testa. Arriviamo all’attacco e scopriamo che le cordate sono due, quindi aspettiamo il nostro turno per poter cominciare la scalata. Benché ci sia traffico riusciamo a divertirci, schivando ogni tanto qualche blocco di ghiaccio. Finiamo la giornata di nuovo da Placido con un buon panino e una bella birra.

    Alla sera mi sento con Martino per combinare qualcosa il giorno dopo, l’appuntamento è alle sette e mezza allo Zuffo, il classico parcheggio di Trento centro, arriva anche Il faletti, lui sa già dove portarci a trovare quello che cerchiamo oggi..polvere, arriviamo in Val di Fleres e sembra che quello che cerchiamo ci sia in quantità abbondante. Passiamo la giornata a arare tutto il possibile senza fermarsi mai perché in queste giornate e con la penuria patita fino ad adesso il detto “no friends on powder day” non fu’ mai più azzeccato. Le due uniche seggiovie portano in cima a un dosso da dove partono bei pendii con boschetti,  un vallone molto ampio che ci permette di scendere a velocità supersonica. Finiamo la giornata raggiungendo altri pendii vergini facendo due pellatine di una ventina di minuti alla volta..giornata memorabile.

    Venerdì mattina i miei compagni di giochi sono impegnati, io faccio un timido tentativo di trovare qualcuno per andare a fare due tiri, in realtà passo da Pio a bere un caffè e passo una bella oretta a chiacchierare del più e del meno, poi il resto della giornata la passo svaccato sul divano, cazzeggiando con internet. Ogni tanto anche un po’ di riposo non fa male.