<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cristian Brenna</title>
	<atom:link href="http://www.cristianbrenna.com/index.php/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cristianbrenna.com</link>
	<description>...arrampicare da protagonista!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 19:53:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Una bella settimana</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/02/17/una-bella-settimana/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/02/17/una-bella-settimana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 19:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=505</guid>
		<description><![CDATA[Molto spesso durante una giornata passiamo una buona parte del tempo a cercare di organizzare gite, sciate o arrampicate senza però riuscire mai a incastrare i pezzi del mosaico e facendo risultare il tutto un po&#8217; così così. Poi quasi per incanto ogni tanto tutti questi pezzi del puzzles si riuniscono in maniera inaspettata e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Molto spesso durante una giornata passiamo una buona parte del tempo a cercare di organizzare gite, sciate o arrampicate senza però riuscire mai a incastrare i pezzi del mosaico e facendo risultare il tutto un po&#8217; così così. Poi quasi per incanto ogni tanto tutti questi pezzi del puzzles si riuniscono in maniera inaspettata e ti fanno vivere delle bellissime giornate in compagnia di amici, nell&#8217;ambiente dove preferiamo fare i nostri &#8220;giochi&#8221; : la montagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Così dopo un bel week-end passato con ottimi amici in Valle d&#8217;Aosta mi sono ritrovato il lunedì mattina a fare una bella uscita con le &#8220;pelli&#8221;, una gita di scialpinismo, niente di eccezionale, una bella sgambata poco lontana  dagli impianti visto lo scarso innevamento di questa stagione, almeno qui in alta Valle Camonica. Il bello di fare una gita è che durante la salita uno può anche isolarsi un po&#8217; dal resto del gruppo e pensare oltre a controllare il ritmo del proprio fiato anche un po&#8217; ai fatti suoi, guardarsi un po&#8217; intorno e godere dell&#8217;ambiente in cui si è immersi.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010427.jpg" rel="lightbox[505]" title="Il sogno del gran scozzese"><img class="aligncenter size-medium wp-image-506" title="Il sogno del gran scozzese" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010427-375x500.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Martedì mattina ci mettiamo in <em>climbing mode </em>e ci dirigiamo verso la Madonna della Rota, al nuovo per così dire settore della &#8220;terra di mezzo&#8221;. Inaspettatamente la giornata è molto bella e calda a parte qualche momento di forte vento che disturba un po&#8217; la scalata. Dopo un paio di tiri arriva il <em>&#8220;diretur&#8221; </em>di Pareti, Andrea Gennari Daneri, con il quale ai tempi delle gare di arrampicata avevo avuto più di uno screzio riguardo la gestione della Federazione e della Nazionale, ma il tempo assopisce gli animi, così abbiamo passato una piacevolissima giornata parlando di arrampicata e altro, conclusasi con la ciliegina sulla torta, tra l&#8217;altro anche inaspettata visto la poca frequentazione di falesie e palestre di arrampicata di questo periodo, la salita a vista di Zonker, uno degli 8a della falesia.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010434.jpg" rel="lightbox[505]" title="P1010434"><img class="aligncenter size-medium wp-image-507" title="P1010434" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010434-411x500.jpg" alt="" width="411" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono le sette del mattino del giorno seguente, io e Max siamo seduti nel bar di Placido e il profumo del caffè fatto con la moka invade il locale, la macchina è ancora spenta perché durante la settimana a quest&#8217;ora gira ancora poca gente in Val di Daone, facciamo una buona colazione parlando col gestore delle condizioni delle cascate e di questo inverno dalle temperature bizzare. L&#8217;obiettivo della giornata è salire Il sogno del gran scozzese, Placido ci avvisa che ha già visto passare una macchina, ma vista l&#8217;ora non ci preoccupiamo più di tanto e finiamo con assoluta tranquillità la nostra colazione. Alle otto meno un quarto mentre costeggiamo il lago vediamo una cordata già alla sosta del primo tiro del nostro obiettivo, un po&#8217; ci girano i <em>maroni</em> perché non è mai bello avere qualcuno sopra la testa. Arriviamo all&#8217;attacco e scopriamo che le cordate sono due, quindi aspettiamo il nostro turno per poter cominciare la scalata. Benché ci sia traffico riusciamo a divertirci, schivando ogni tanto qualche blocco di ghiaccio. Finiamo la giornata di nuovo da Placido con un buon panino e una bella birra.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010458.jpg" rel="lightbox[505]" title="P1010458"><img class="aligncenter size-medium wp-image-508" title="P1010458" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/02/P1010458-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla sera mi sento con Martino per combinare qualcosa il giorno dopo, l&#8217;appuntamento è alle sette e mezza allo <em>Zuffo</em>, il classico parcheggio di Trento centro, arriva anche <em>Il faletti, </em>lui sa già dove portarci a trovare quello che cerchiamo oggi..<em>polvere</em>, arriviamo in Val di Fleres e sembra che quello che cerchiamo ci sia in quantità abbondante. Passiamo la giornata a arare tutto il possibile senza fermarsi mai perché in queste giornate e con la penuria patita fino ad adesso il detto &#8220;no friends on powder day&#8221; non fu&#8217; mai più azzeccato. Le due uniche seggiovie portano in cima a un dosso da dove partono bei pendii con boschetti,  un vallone molto ampio che ci permette di scendere a velocità supersonica. Finiamo la giornata raggiungendo altri pendii vergini facendo due pellatine di una ventina di minuti alla volta..giornata memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì mattina i miei compagni di giochi sono impegnati, io faccio un timido tentativo di trovare qualcuno per andare a fare due tiri, in realtà passo da Pio a bere un caffè e passo una bella oretta a chiacchierare del più e del meno, poi il resto della giornata la passo svaccato sul divano, cazzeggiando con internet. Ogni tanto anche un po&#8217; di riposo non fa male.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/02/17/una-bella-settimana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finalmente polvere</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/01/12/finalmente-polvere/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/01/12/finalmente-polvere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scialpinismo, Freeride]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[Ci eravamo lasciati in un autunno tra i più caldi degli ultimi anni, con la speranza che l&#8217;arrivo dell&#8217; inverno portasse grandi quantitativi di neve. Invece le vere perturbazioni a sud delle alpi continuano a latitare, con un alta pressione che oramai persiste da diversi mesi.  Sei gennaio, il vento ha soffiato fortissimo tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci eravamo lasciati in un autunno tra i più caldi degli ultimi anni, con la speranza che l&#8217;arrivo dell&#8217; inverno portasse grandi quantitativi di neve. Invece le vere perturbazioni a sud delle alpi continuano a latitare, con un alta pressione che oramai persiste da diversi mesi. <a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/01/io-e-Gil.jpg" rel="lightbox[499]" title="io e Gil"><img class="aligncenter size-medium wp-image-501" title="io e Gil" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/01/io-e-Gil-430x500.jpg" alt="" width="430" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sei gennaio, il vento ha soffiato fortissimo tutta la notte, sembra che la sfiga continui a seguirmi, sono a Courmayeur con Gil, finalmente vedo le montagne belle coperte di neve, ma gli impianti della Val Veny non aprono. Intanto arriva Guido beviamo un paio di caffè e facciamo due chiacchiere aspettando che la situazione migliori, dopo un paio di telefonate decidiamo di andare al Pavillon con l&#8217;idea di fare qualcosina per tirare almeno mezzogiorno e non passare la giornata in giro per bar, non si capisce come sia la situazione neve visto il vento che ha soffiato. In giro c&#8217;è pochissima gente, perlopiù stranieri, la prima discesa è una scoperta bellissima, qui miracolosamente il vento non ha soffiato, la neve è bellissima. Sciamo come dei forsennati, cercando di non perdere di vista il &#8220;cardiopatico&#8221; che ci fa vedere le linee migliori, il problema è che non ci fermiamo mai  una tirata no stop di 800 mt. Dopo otto discese si placa un po&#8217; la nostra fame di polvere, pranziamo e finiamo con un altra discesa in scioltezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mattino seguente ci troviamo con <a href="http://www.snowhow.it/" target="_blank">Davide</a>, oggi sono sue le traccie che dobbiamo seguire, dopo una prima discesa in un bellissimo e ancora vergine canale ci dividiamo visto che siamo un po&#8217; troppi per sciare tutti nello stesso posto, continuiamo la giornata trovando sempre nuove linee e polvere bellissima, il ritmo è sempre elevato anche se un pelino più relax rispetto alla giornata di ieri. Visto che dall&#8217;agitazione non abbiamo fatto neanche una foto ne rubo una a Davide dal suo sito per farvi vedere meglio le condizioni.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/01/07_01_12d.jpg" rel="lightbox[499]" title="Pavillon - Foto Davide Capozzi"><img class="aligncenter size-medium wp-image-500" title="Pavillon - Foto Davide Capozzi" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2012/01/07_01_12d-500x406.jpg" alt="" width="500" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finiamo il week-end a Gressoney con <a href="http://www.ideeverticali.it/" target="_blank">Andrea</a>, anche qui troviamo bella neve, in qualche zona un po&#8217; tritata ma comunque sempre divertente. Adesso non ci resta che aspettare che ne arrivi un po&#8217; anche da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2012/01/12/finalmente-polvere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tredenus</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/11/06/tredenus/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/11/06/tredenus/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 22:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=477</guid>
		<description><![CDATA[La conca del Tredenus è uno dei massicci più interessanti del gruppo dell&#8217;Adamello, le sue guglie di roccia scura sono un terreno di gioco per tutti gli arrampicatori, sia che prediligano le vie più classiche sia vie di carattere più sportivo. Il lungo avvicinamento e la mancanza di rifugi ne hanno fatto un luogo affascinante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La conca del Tredenus è uno dei massicci più interessanti del gruppo dell&#8217;Adamello, le sue guglie di roccia scura sono un terreno di gioco per tutti gli arrampicatori, sia che prediligano le vie più classiche sia vie di carattere più sportivo. Il lungo avvicinamento e la mancanza di rifugi ne hanno fatto un luogo affascinante e non particolarmente frequentato, dal paese di Cimbergo bisogna prima seguire le indicazioni per Volano, qui si arriva agevolmente con una quattro per quattro, mentre con altre autovetture bisogna parcheggiare un po&#8217; prima e raggiungere il Rif. De Marie zaino in spalla. Da qui parte il sentiero che in circa tre ore di cammino porta al bivacco CAI Macherio, confortevole campo base per tutte le ascensioni. <a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010016.jpg" rel="lightbox[477]" title="La conca del Tredenus"><img class="aligncenter size-medium wp-image-486" title="La conca del Tredenus" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010016-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vi racconto di due itinerari di difficoltà classiche che vanno bene per essere ripetuti in un week-end, il primo di stampo sportivo e il secondo più classico. Il <em>Naso di Tredenus </em>è la prima struttura che si incontra salendo verso il Biv. Macherio, una bella guglia caratterizzata dal tetto sommitale che da il nome alla stessa, quest&#8217;ultima si raggiunge in un oretta e mezza dalla conca del Volano e risulta essere un buon compromesso per effettuare una bella salita prima di continuare il cammino verso il Bivacco. &#8220;Desiderio sofferto&#8221; è una bella via che alterna passi in aderenza e una bella arrampicata in fessura sempre ben protetta a spit, con la possibilità di integrare con protezioni veloci i tratti più esposti. Abbinata con la variante &#8220;Paolino al sole&#8221; è sicuramente una salita ideale per prendere confidenza con la liscia roccia del Tredenus, visto che le difficoltà non superano il 6a+, ma dove comunque una certa padronanza nell&#8217;uso dei piedi risulta fondamentale. Se invece masticate gradi più alti potete optare per &#8220;Piercing al Naso&#8221; la via più difficile della parete.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010021.jpg" rel="lightbox[477]" title="Il Naso"><img class="aligncenter size-medium wp-image-487" title="Il Naso" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010021-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un bellissimo tramonto con vista di tutte le prealpi bresciane e una notte in un posto veramente unico, il secondo giorno si può tranquillamente e in una mezzoretta dal bivacco andare a salire la &#8220;Via degli Amici&#8221; al <em>Corno delle Pile</em>, che con la sua parete di trecento metri è la cima più alta della conca, qui a differenza del <em>Naso</em> la rigorosa etica dei primi salitori ha fatto si che gli itinerari siano estremamente impegnativi e sapersi proteggere <em>clean</em> è la prima regola per poter ripetere questi itinerari in assoluta sicurezza. La via sale al centro la grande placconata del <em>Corno</em>, con una elegante arrampicata in fessura, a tratti viste le scarse ripetizioni disturbata dall&#8217;erba, mentre la seconda parte offre una scalata più tranquilla e molto varia tra fessure, placche e diedri. Anche la discesa che si svolge nell&#8217;altro versante è da percorrere con la dovuta attenzione, qualche doppia e qualche tratto esposto completano la lunga giornata di arrampicata. Il tutto rende complessivamente questa via una delle più impegnative del Tredenus. Se ho svegliato la vostra curiosità e volete qualche informazione in più contattatemi pure senza esitazioni.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010017.jpg" rel="lightbox[477]" title="Il Corno delle Pile ultimo a destra"><img class="aligncenter size-medium wp-image-488" title="Il Corno delle Pile ultimo a destra" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/P1010017-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/11/06/tredenus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Novità di fine estate</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/10/12/novita-di-fine-estate/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/10/12/novita-di-fine-estate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=470</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;estate sta finendo..un anno se ne va, raccontava una vecchia canzone dei Righeira a metà degli anni 80&#8242;, in realtà l&#8217;estate è già finita da una ventina di giorni, solo sulla carta però, perché le temperature sono sempre state belle elevate a parte questi ultimi giorni, temperature che hanno permesso però di arrampicare il più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;estate sta finendo..un anno se ne va, raccontava una vecchia canzone dei Righeira a metà degli anni 80&#8242;, in realtà l&#8217;estate è già finita da una ventina di giorni, solo sulla carta però, perché le temperature sono sempre state belle elevate a parte questi ultimi giorni, temperature che hanno permesso però di arrampicare il più possibile, magari con condizioni non sempre ideali per il caldo, ma con tempo sempre stabile per uscite anche lunghe sulle nostre montagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Siccome la mia memoria comincia a essere un po&#8217; ballerina vi riassumo a giornate sparse un po&#8217; della mia attività in quest&#8217;ultimo periodo, che ritengo valga la pena di raccontarvi anche perché fino ad adesso sui gradi un po&#8217; più elevati sono sempre stato respinto. Comincio dalla falesia vicino a casa, <em>Olivo</em> il posto di cui vi avevo già parlato di &#8220;Pappataci&#8221; una delle più bei tiri della <em>busa</em> e non solo, qui Gerhard ha chiodato un altra perla chiamata &#8220;Conti d&#8217;Arco&#8221; e dedicata al famoso bar frequentato dagli arrampicatori, gestito da Pio e Andrea, oramai un istituzione. La via sale una grande prua strapiombante, proprio sopra il centro di Arco, e dopo venti metri di grande resistenza offre un difficile passo di blocco all&#8217;uscita che assesta il grado intorno all&#8217;8b. Con Luca &#8220;Canon&#8221; abbiamo ripetuto questa via durante una pausa dei Campionati del Mondo durante il secondo we di luglio, visto che entrambi eravamo impegnati come speaker durante la manifestazione, Luca per la RAI e io nel parterre.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5975.jpg" rel="lightbox[470]" title="Carosses et citrouilles"><img class="aligncenter size-medium wp-image-479" title="Carosses et citrouilles" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5975-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A fine agosto per scappare un po&#8217; dalla calura, week-end lungo con la famiglia nelle falesie del Brianconnais; primo giorno a <em>Rue de Masques</em> falesia di conglomerato nei pressi di Mt. Dauphin, e anche se qualcuno me l&#8217;aveva sconsigliata sono riuscito comunque a trovare un settore con vie divertenti e interessanti dove passare una bella giornata di arrampicata.  Le migliori <em>croix</em> sono state &#8220;Carosses et citrouilles&#8221; 8a, salita a vista e &#8220;La légende de Tardinio&#8221; 8a+ fatta in tre giri, due belle vie di resistenza su buchi e piccole tacche. I due giorni successivi gli abbiamo passati nella Vallée de l&#8217;Onde, nella falesia di <em>Entraygues</em>, la falesia è molto piccola e offre molte vie interessanti dal 7c in su, il resto sono vie sopratutto buone per il riscaldamento, invece bellissima è la valle dove si trova, selvaggia e poco frequentata merita sicuramente una visita, anche solo per fare qualche bella escursione. Qui in due giri ho salito l&#8217;8a di &#8220;Sika karai de rika zarai&#8221;, per poi cadere flash all&#8217;ultimo movimento di &#8220;Deltaplane man,&#8221; un 8b bello corto e intenso, con una spallata finale veramente furiosa, dove sono caduto per altre tre volte prima di dover alzare bandiera bianca. Per consolarmi però sono riuscito sempre flash sull&#8217;8a+ di &#8220;La Rotule&#8221;, una delle ultime nate della falesia, sempre con lo stesso e inconfondibile stile <em>tres bloc</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In una giornata di super caldo di questo agosto con Marzio ci siamo presi un pomeriggio per andare a fare una bella via che vale sicuramente la pena ripetere, si tratta della &#8220;Giovanni Segantini&#8221;, sul Colodri a due passi dal centro di Arco, offre un arrampicata sempre varia e mai banale anche nelle lunghezze più semplici, qui su <a href="http://www.planetmountain.com/rock/vie/itinerari/scheda.php?lang=ita&amp;id_tipologia=38&amp;comefrom=search&amp;id_itinerario=841&amp;pagina=1&amp;gruppo=&amp;cima=&amp;nome=&amp;difficolta=" target="_blank">planetmountain</a> trovate la relazione oppure non esitate a contattarmi.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/Cimbergo.jpg" rel="lightbox[470]" title="Cimbergo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-480" title="Cimbergo" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/10/Cimbergo-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per finire ecco un po&#8217; di novità dalla Val Camonica, dove in questo periodo c&#8217;è  gran fermento e un sacco di arrampicatori motivati a fare cose nuove. <em>Cimbergo </em>posto di cui vi avevo già parlato è in continua espansione e i vecchi progetti cominciano a prendere forma, qui ho ripetuto due vie liberate da Berni valutate intorno all&#8217; 8a+/b e liberato un altro progetto intorno all&#8217;8b/b+, i gradi sono ancora da confermare quindi chi è interessato si faccia avanti, le vie sono tutte cinque stelle, le prime due sono venticinque metri di tiro, passi di blocco e resistenza creano un mix perfetto per mettere a dura prova le vostre braccia, mentre la via da me liberata è un po&#8217; più bloc, anche se alla fine andavo di ghisa lo stesso. Ultima ma non di importanza è la nuova falesia di <em>Mine</em>, dove i lavori sono ancora in corso, un bel muro di una trentina di metri con una quindicina di vie, qui ho liberato un tiro di gran resistenza riuscendo a saliro on sight, il grado proposto con Luca Gatti che lo ha ripetuto subito dopo è sull&#8217;8a, però anche qui essendo roccia nuova e ancora un po&#8217; da pulire si attendono ripetizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/10/12/novita-di-fine-estate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tempo di classiche</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/09/02/tempo-di-classiche/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/09/02/tempo-di-classiche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 18:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=463</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;estate è un bel periodo per gironzolare per monti, belle giornate, sole caldo e luce fino a tardi rende questa stagione propizia a passare tanto tempo in giro per pareti, rifugi e vallate. Così oggi vi voglio parlare di qualche bella salita fatta durante il mese di Agosto, così che se a Settembre, mese ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;estate è un bel periodo per gironzolare per monti, belle giornate, sole caldo e luce fino a tardi rende questa stagione propizia a passare tanto tempo in giro per pareti, rifugi e vallate. Così oggi vi voglio parlare di qualche bella salita fatta durante il mese di Agosto, così che se a Settembre, mese ancora ideale a girar per montagne, avete voglia di fare una di queste salite potete farmi un pronto. </p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo col Campanil Basso cima d&#8217;eccellenza delle conosciutissime Dolomiti di Brenta, qui con Massimo e Fabio abbiamo salito lo &#8220;Spallone Graffer&#8221;, il capolavoro di Giorgio Graffer, alpinista e aviatore italiano della Regia Aereonautica durante la seconda guerra mondiale. La sua carriera alpinistica fù di poche ma rilevanti ascensioni in piena epopea del VI grado e le sue vie sono passaggi fondamentali nella storia dell&#8217;alpinismo dolomitico.  La via sullo spallone è stata aperta insieme a Antonio Miotto compagno di accademia aereonautica, Giorgi Graffer era solito arrampicare a piedi scalzi nei tratti più difficili delle vie, e come raccontato nel libro  &#8220;Il Campanile Basso &#8211; Storia di una montagna&#8221; di Marino Stenico e Gino Callin, parlando con Renzo Videsott gli disse che solo sullo Spallone aveva arrampicato scalzo per più tratti, facendo intendere le grandi difficoltà che aveva superato. Inutile aggiungere che questa via merita di essere ripetuta, ed ancora oggi a distanza di quasi ottant&#8217;anni resta un itinerario di grande soddisfazione e mai banale.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Spallone-Graffer.jpg" rel="lightbox[463]" title="Spallone Graffer"><img class="aligncenter size-medium wp-image-465" title="Spallone Graffer" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Spallone-Graffer-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre con Massimo siamo di nuovo in Vallesinella, questa volta però ci dirigiamo sul primo spigolo della Corna Rossa per ripetere la Detassis-Vidi, che Castiglioni nella sua guida descrive cosi: &#8220;Bella salita su ottima roccia verticale e aerea che garantisce passaggi in completa esposizione. Linea logica che mantiene costantemente lo spigolo fino alla cima. Si tratta di una via molto frequentata, sia in passato sia nel presente vista la comodità d’accesso che è garantita dalla vicinanza a Vallesinella e agli impianti del Grostè. Questo spigolo si presenta ben attrezzato con passaggi non banali che regalano delle belle soddisfazioni, anche date dal fatto che si svolgono in un ambiente di montagna che si è mantenuto integro, malgrado la vicinanza “alle comodità“. I chiodi “non sono mai troppi” ma sufficienti sui passaggi più impegnativi. Malgrado la descrizione di alcune guide con gradazioni inferiori, la via offre più di qualche passaggio valutabile di quinto grado.&#8221; <a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Cimon-della-Bagozza.jpg" rel="lightbox[463]" title="Cimon della Bagozza"><img class="aligncenter size-medium wp-image-466" title="Cimon della Bagozza" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Cimon-della-Bagozza-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno prima però abbiamo visitato una montagna abbastanza dimenticata dal giro degli alpinisti, Il Cimon della Bagozza, col suo bello spigolo esposto a nord visibile già da Schilpario. Qui c&#8217;è una via forse ancora poco conosciuta se non dagli alpinisti della bergamasca e bresciana del mitico Riccardo Cassin, aperta in compagnia di Aldo Frattini e Rodolfo Varallo l&#8217;8 luglio del 1934. La via regala un&#8217;arrampicata di soddisfazione alternando fessure a diedri, strapiombi a placche. &#8220;La friabilità della roccia, la chiodatura vetusta e l&#8217;esposizione a nord fanno di questo itinerario una via decisamente impegnativa in grado di &#8220;regalare&#8221; un&#8217;esperienza alpinistica notevole a chi la ripete.&#8221; Questo è quello che ho trovato scritto in una relazione, e anche per noi visto la giornata particolarmente fredda non è stata da meno.  Riccardo invece racconta così nel suo libro &#8220;Capocordata&#8221; il tiro chiave della via, come al solito con poca retorica e tanta sostanza: &#8220;Scrutando, intravediamo un possibile passaggio: mi abbasso seguendo una spaccatura su parete liscia, in esposizione completa, ed entro in un piccolo colatoio. Anche questa volta trovo la traccia di un precedente tentativo: un chiodo con anello di corda segna il punto dove ebbe termine. Uno sguardo in su mi da la spiegazione della rinuncia: il colatoio sale verso sinistra e in alto si perde in una parete priva di appigli. E&#8217; li che non si passa, ed è li che devo passare. Raggiunto con dure manovre quel punto, trovo una piccola fessura che piega ancora verso sinistra e mi conduce, a prezzo di due ore di fatiche ininterrotte, sino a una piazzola di sosta.&#8221;  <a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Allinizio-del-tiro-chiave-Cimon-della-Bagozza.jpg" rel="lightbox[463]" title="All'><img class="aligncenter size-medium wp-image-467" title="All'inizio del tiro chiave, Cimon della Bagozza" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/09/Allinizio-del-tiro-chiave-Cimon-della-Bagozza-375x500.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/09/02/tempo-di-classiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hard life</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/07/09/hard-life/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/07/09/hard-life/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 22:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=457</guid>
		<description><![CDATA[Oramai dall&#8217;ultima notizia è passato un mesetto molto intenso tra arrampicata, allenamento e qualche ricognizione in montagna per qualche progetto futuro, anche se la meteo non è stata delle più proficue per arrampicare, e molte volte la giornata buona non lo era per la mia forma ancora un po&#8217; arrugginita, sopratutto dopo un periodo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oramai dall&#8217;ultima notizia è passato un mesetto molto intenso tra arrampicata, allenamento e qualche ricognizione in montagna per qualche progetto futuro, anche se la meteo non è stata delle più proficue per arrampicare, e molte volte la giornata buona non lo era per la mia forma ancora un po&#8217; arrugginita, sopratutto dopo un periodo di allenamento che non ero più abituato a fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le migliori realizzazioni quindi in un periodo come questo si sono concentrate nelle falesie vicino a casa, a Narango, falesia ancora poco conosciuta nelle vicinanze di Arco ho salito &#8220;Elephant men&#8221;, un vecchio progetto di Rolando Larcher e salito per primo da Paolo Benvenuti, scalatore magari ancora poco conosciuto ma dalla &#8220;tenenza&#8221; invidiabile, il quale aveva proposto il grado di 8c, ma con la ripetizione di Jacopo Larcher e in seguito la mia, complice anche l&#8217;aver trovato un metodo meno aleatorio per fare il passaggio chiave il grado si assesta sull&#8217;8b+. Questa nuova via è l&#8217;ennesima perla di questa piccola falesia e non sfigura con le sorelle maggiori (di grado) della falesia &#8220;Mr. Teroldego&#8221; e &#8220;Natural Present&#8221;.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/07/IMG_0462.jpg" rel="lightbox[457]" title="Lunch Time"><img class="aligncenter size-medium wp-image-460" title="Lunch Time" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/07/IMG_0462-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A metà mese trasferta settimanale a Ceuse, era dal 2008 che non venivo qui ad arrampicare e anche questa volta sono stato &#8220;ri-stupito&#8221; dall&#8217;incredibile bellezza di questo posto, che oltre alle superbe vie, offre un paesaggio e una vista incredibile su tutte le &#8220;Haute Alps&#8221;. Un altro motivo per andare ad arrampicare a Ceuse è che se sei solo come il sottoscritto in questa occasione si ha sempre la certezza di trovare qualche amico con cui passare una giornata di arrampicata, io questa volta ho condiviso le giornate con Jacopo, Barbara, Pero, Emanuele e Gianluca, poi scroccato cene sempre con Gianluca e sopratutto Lucia che spadellava per noi..Thanx a lot..<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/07/ceuse.jpg" rel="lightbox[457]" title="ceuse"><img class="aligncenter size-medium wp-image-461" title="ceuse" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/07/ceuse-500x125.jpg" alt="" width="500" height="125" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le belle giornate passate con gli amici non hanno dato dei buoni frutti in campo arrampicatorio, un paio di giri su &#8220;L&#8217;Arcadémicien&#8221; 8c mi sono bastati per capire che non c&#8217;era trippa per gatti e cercare un progetto più alla mia portata. Così dopo aver salito dopo una battaglia estenuante con la ghisa ho passato gli ultimi due giorni su &#8220;Archétype&#8221;, un 8b/b+ bellissimo su un muro verticale, con una scalata tipica del posto, piccoli buchi taglienti, piccole tacche e una scalata super tecnica per questo tiri cinque stelle. Purtroppo nell&#8217;ultimo tentativo buone dell&#8217;ultimo giorno sono cascato all&#8217;ultimo movimento della sezione chiave, giocandomi così l&#8217;ultima cartuccia..peccato next time..</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il viaggio di ritorno sono stato in pellegrinaggio alla falesia &#8220;trad&#8221; per eccellenza Cadarese, la giornata non era delle migliori, però qualche bel tiretto sono riuscito a farlo lo stesso..peccato per gli spit.. <span style="font-weight: 800;"> </span><span style="font-size: 20px; font-weight: bold;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/07/09/hard-life/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Climbing again</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/05/30/climbing-again/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/05/30/climbing-again/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 14:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;uscita alla Calotta e Salimmo avevo ancora in mente qualche bella discesa, giusto per farmi passare la voglia definitivamente e mettere gli sci in cantina fino alla prossima stagione. Il clima estivo di questo mese ha invece svegliato in me la voglia di tornare a scalare, quindi abbandonate le assi ho ripreso a girovagare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;uscita alla Calotta e Salimmo avevo ancora in mente qualche bella discesa, giusto per farmi passare la voglia definitivamente e mettere gli sci in cantina fino alla prossima stagione. Il clima estivo di questo mese ha invece svegliato in me la voglia di tornare a scalare, quindi abbandonate le assi ho ripreso a girovagare per falesie, cercando di scrollarmi la tanta ruggine che ho accumulato durante l&#8217;inverno, anche se la trasferta croata aveva dato segnali ben più incoraggianti.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Nagic-river.jpg" rel="lightbox[439]" title="Magic river"><img class="aligncenter size-medium wp-image-444" title="Magic river" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Nagic-river-500x411.jpg" alt="" width="500" height="411" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giornata sulle falesie di Arco, oramai di casa, ho trascorso una settimana in Zillertal famoso spot austriaco, qui sono tornato alla dura realtà, piccoli appigli e scalata sempre fisica anche sui gradi più facili hanno messo in evidenza il mio scarso allenamento. Ma come sapete gli scalatori hanno la testa dura e io faccio parte di questa categoria, quindi molto spavaldamente decido di provare Love 2.o, via top del settore Ewige Jadgrunde, risultato dopo tre giorni di scalata rimango senza neanche un pugno di mosche nelle mani, dolori alle dita e assoluto bisogno di riposo. Dopo questo inizio la settimana è continuata sempre con lo stesso stampo, e dopo essere caduto all&#8217;ultimo movimento di un 8a travers, sbagliato un 8b+ a Sprachen storica falesia nei dintorni di Kufstain torno a casa con le orecchie basse e l&#8217;umore sotto i tacchi.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Sooner-or-later.jpg" rel="lightbox[439]" title="Sooner or later"><img class="aligncenter size-medium wp-image-445" title="Sooner or later" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Sooner-or-later-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La cura austriaca però ha dato anche dei frutti, ripresomi dalla bastonata a Arco nel nuovo spot &#8220;olivo&#8221; ho ripetuto una via che nel prossimo futuro diverrà una super classica di Arco, segnatevi il nome &#8220;Pappataci&#8221;, il grado 8b, la bellezza assolutamente &#8220;Five star&#8221;, sicuramente nella top ten delle vie più belle della valle del Sarca, chiodata lo scorso autunno da Gerhard Horagher e dallo stesso liberata, un bellissimo muro strapiombante a canne e buchi su una roccia da favola, un must assolutamente da non perdere per chi mastica queste difficoltà.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Sprachen2.jpg" rel="lightbox[439]" title="Sprachen2"><img class="aligncenter size-medium wp-image-446" title="Sprachen2" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Sprachen2-375x500.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cimbergo è il nuovo spot della Val Camonica, la roccia è un Verrucano Lombardo e offre una interessante arrampicata con stili molto diversi tra di loro a seconda del settore che si decide di frequentare, diedri, spigoli, fessurine cieche, buchi, qualche quarzo, tacche e svasi fanno di questo posto qualcosa di speciale, unico neo è che la falesia si bagna molto facilmente e trovarla completamente asciutta è una &#8220;mission impossible&#8221;. La maggior parte delle vie sono state chiodate da Giacomo, Berni Rivadossi e company.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui su un masso staccato del settore canyon ho liberato un bel muro leggermente strapiombante intorno all&#8217;8a+, con un arrampicata molto tecnica su quarzi e qualche fessurina, mentre al settore principale ho ripetuto sempre un 8a+ di Berni, anche qui la tecnica la fa da padrone, con fessurine buchi e tacche che rendono questi 25 mt molto belli su una roccia dai colori bellissimi, che spaziano dal giallo al nero, sfumature comprese..e da me soprannominata la restonica dei poveri.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Al-cadaverificio.jpg" rel="lightbox[439]" title="Al cadaverificio"><img class="aligncenter size-medium wp-image-447" title="Al cadaverificio" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/05/Al-cadaverificio-375x500.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il tour di mini realizzazioni si è concluso al &#8220;Cadaverificio&#8221;, un posto che già dal nome incute un po&#8217; di timore, qui qualcuno si diverte a macellare mucche in una maniera poco ortodossa e sicuramente poco legale, almeno fino a quando non sono arrivati i climbers. Massimo Faletti è lo scopritore di questa falesia, dalle vie corte e esplosive situata nelle vicinanze di Povo, paese alle porte di Trento. Anche qui ho liberato una nuova via, sempre intorno all&#8217;8a+ che offre una arrampicata molto violenta su piccoli appigli.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il tutto, sperando in un prossimo e vicino futuro di allietarvi la lettura con qualche via dal grado un po&#8217; più olimpico..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/05/30/climbing-again/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cima Calotta e Salimmo</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/18/cima-calotta-e-salimmo/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/18/cima-calotta-e-salimmo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 22:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scialpinismo, Freeride]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=414</guid>
		<description><![CDATA[Tre giorni di scialpinismo nel gruppo dell&#8217;Adamello, compagno di scorribande Gil, l&#8217;uomo dall&#8217;altro capo della corda durante la mia salita on sight di Mortal Kombat a Castillon. Il primo giorno giusto per scaldare le gambe facciamo un giretto al Pisganino, visto però i numerosi passaggi sul pendio facciamo qualche variante meno conosciuta col risultato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tre giorni di scialpinismo nel gruppo dell&#8217;Adamello, compagno di scorribande Gil, l&#8217;uomo dall&#8217;altro capo della corda durante la mia salita on sight di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FSMcY_Y99cs">Mortal Kombat</a> a Castillon. Il primo giorno giusto per scaldare le gambe facciamo un giretto al Pisganino, visto però i numerosi passaggi sul pendio facciamo qualche variante meno conosciuta col risultato di trovare ancora un po&#8217; di polvere su un fondo compattissimo.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Variante-Pisganino.jpg" rel="lightbox[414]" title="Variante Pisganino"><img class="aligncenter size-medium wp-image-416" title="Variante Pisganino" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Variante-Pisganino-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato mattina facciamo le cose con calma, dopo pranzo ci dirigiamo verso le Lobbie al Rifugio Caduti dell&#8217;Adamello, Romano ci accoglie sempre con la sua simpatia e questa volta abbiamo il lusso di dormire in una stanza. Dopo la cena andiamo a letto presto visto il giro che ci aspetta l&#8217;indomani.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Verso-le-Lobbie1.jpg" rel="lightbox[414]" title="Verso le Lobbie"><img class="aligncenter size-medium wp-image-417" title="VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Verso-le-Lobbie1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alle sei e mezza siamo già in pista, velocissimi attraversiamo il Pian di Neve col primo sole che illumina le cime delle montagne, mettiamo le pelli agli sci e ci dirigiamo al Passo della Valletta prima salita della giornata, per il momento siamo soli e ci godiamo la salita scaldati dal primo sole. Togliamo le pelli e scendiamo per il Pisgana, ci sono numerose tracce ma l&#8217;ampiezza di questo pendio offre a tutti la possibilità di lasciare la propria firma.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Vista-sulle-dolomiti-di-brenta.jpg" rel="lightbox[414]" title="Vista sulle dolomiti di brenta"><img class="aligncenter size-medium wp-image-418" title="Vista sulle dolomiti di brenta" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Vista-sulle-dolomiti-di-brenta-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ripelliamo sotto il canale che porta alla Bocchetta della Calotta dove si trova il Bivacco Regosa, anche se è ancora presto su questo versante la temperatura è già bella alta e la neve trasformata, riusciamo addirittura ad arrivare al Bivacco senza neanche togliere gli sci, da qui con un lungo traverso verso ovest e qualche inversione raggiungiamo la cresta da dove abbiamo una superba visione della parete nord dell&#8217;Adamello, agevolmente raggiungiamo la cima. Una breve pausa per ricaricare le batterie e cominciamo la discesa, polvere su fondo compatto, forte pendenza e pendio quasi vergine ci regala una discesa mozzafiato.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/La-nord-dellAdamello1.jpg" rel="lightbox[414]" title="la nord dell' Adamello"><img class="size-medium wp-image-431 aligncenter" title="La nord dell'Adamello" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/La-nord-dellAdamello1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cercando di non perdere troppo quota ci dirigiamo verso la Bocchetta Valbione, qui il sole non è ancora arrivato e per effettuare la salita verso il Salimmo calziamo i Ramponi e mettiamo gli sci sulle spalle, dopo una mezz&#8217;ora ci raggiunge anche il sole e l&#8217;ultima parte della salita si fa sentire nelle gambe, anche perché a questo punto la stanchezza comincia a uscire. Non arriviamo in cima ma ci dirigiamo subito verso la Pala del Salimmo ultima discesa della giornata.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/In-risalita-verso-il-salimmo1.jpg" rel="lightbox[414]" title="In risalita verso il salimmo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-421" title="In risalita verso il salimmo" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/In-risalita-verso-il-salimmo1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;orario ci è ancora amico e abbiamo tempo di riposare una mezzoretta prima di affrontare l&#8217;impegnativa discesa. La pala è bella piena di neve e anche se è già stata scesa la neve è ancora molto bella anche se in qualche punto è un po&#8217; ghiacciata. La seconda parte della discesa è su firn, facciamo una serie infinita di curve su questo bellissimo pendio, il coronamento di una giornata indimenticabile.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Gil-nella-pala.jpg" rel="lightbox[414]" title="Gil nella pala"><img class="aligncenter size-medium wp-image-422" title="Gil nella pala" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Gil-nella-pala-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A piedi raggiungiamo il Rifugio Petit Pierre al Corno d&#8217;Aola e da qui sci ai piedi scendiamo sulla pista che ci riporta a Ponte di Legno, dove si conclude la nostra avventura.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/In-fondo-alla-pala2.jpg" rel="lightbox[414]" title="In fondo alla Pala"><img class="aligncenter size-medium wp-image-427" title="VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/In-fondo-alla-pala2-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/18/cima-calotta-e-salimmo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adamello</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/08/adamello/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/08/adamello/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scialpinismo, Freeride]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=401</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Adamello è una classica gita di questa stagione, niente di estremo solo una bel tour sul Pian di neve con panorami mozzafiato. Ci troviamo nel primo pomeriggio in Tonale con Max e Luca, l&#8217;idea è quella di fare un giro sul Cresta Croce e poi rientrare al Rif. Caduti dell&#8217;Adamello per il pernottamento. In cima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Adamello è una classica gita di questa stagione, niente di estremo solo una bel tour sul Pian di neve con panorami mozzafiato. Ci troviamo nel primo pomeriggio in Tonale con Max e Luca, l&#8217;idea è quella di fare un giro sul Cresta Croce e poi rientrare al Rif. Caduti dell&#8217;Adamello per il pernottamento. In cima alla Paradiso perdiamo un po&#8217; di tempo con gli alpini, e tra una chiacchera e l&#8217;altra rischiamo di perdere anche l&#8217;ultimo skilift che sale in cima al presena.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/verso-le-lobbie.jpg" rel="lightbox[401]" title="verso le lobbie"><img class="aligncenter size-medium wp-image-404" title="verso le lobbie" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/verso-le-lobbie-500x306.jpg" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Visto l&#8217;orario decidiamo di dirigerci subito verso le Lobbie, una luce quasi surreale ci accompagna sul Pian di Neve e verso le sei siamo già seduti fuori dal rifugio a fare due chiacchiere con Romano, l&#8217;ottimo gestore e padrone di casa, con una bella weissbier tra le mani.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Pian-di-neve1.jpg" rel="lightbox[401]" title="Pian di neve"><img class="aligncenter size-medium wp-image-405" title="Pian di neve" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/Pian-di-neve1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alle sette siamo con le gambe sotto il tavolo per la cena, gnocchi al sugo, bistecca con patate al forno e l&#8217;immancabile crostata di frutta giusto per non farci mancare niente. La serata la passiamo a chiacchere e qualche bicchiere così l&#8217;orario per distendersi arriva senza neanche accorgersi.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/alba-sul-pian-di-neve.jpg" rel="lightbox[401]" title="alba sul pian di neve"><img class="aligncenter size-medium wp-image-406" title="alba sul pian di neve" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/alba-sul-pian-di-neve-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla mattina partiamo sul presto, ci godiamo l&#8217;alba già sperduti in mezzo al Pian di Neve, con passo regolare e senza alcuna fretta arriviamo in cima all&#8217;Adamello che è ancora abbastanza presto.Decidiamo di fare una piccola pausa per far si che la neve smolli un po&#8217; dopo la notte e per gustarci appieno il magnifico panorama. La discesa la facciamo per la ripida vedretta di Salarno, passando dal Rif. Prudenzini, il primo tratto è su neve dura, quasi ghiaccio e con una bella pendenza, bellissima la sciata un po&#8217; meno l&#8217;idea di una eventuale caduta.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/la-vedretta-di-Salarno.jpg" rel="lightbox[401]" title="giù per la vedretta di Salarno"><img class="aligncenter size-medium wp-image-408" title="giù per la vedretta di Salarno" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/04/la-vedretta-di-Salarno-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La discesa fino al Prudenzini è una vera goduria, da li a Malga Fabrezza una vera <em>purga</em> che però non scalfisce il nostro buon umore. Alla prossima.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/04/08/adamello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gendarme di Casamadre e Pericle Sacchi</title>
		<link>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/03/30/gendarme-di-casamadre-e-pericle-sacchi/</link>
		<comments>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/03/30/gendarme-di-casamadre-e-pericle-sacchi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scialpinismo, Freeride]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cristianbrenna.com/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[Siamo oramai alla fine di marzo, è tutto l&#8217;inverno che con Andrea ci ripromettiamo di andare a fare qualche giro insieme, poi tra i vari impegni non si riesce mai a combinare niente. Ieri mattina riusciamo a vederci, appuntamento alle otto e mezza alla partenza della cabinovia di Ponte, il programma non è ancora definito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo oramai alla fine di marzo, è tutto l&#8217;inverno che con Andrea ci ripromettiamo di andare a fare qualche giro insieme, poi tra i vari impegni non si riesce mai a combinare niente. Ieri mattina riusciamo a vederci, appuntamento alle otto e mezza alla partenza della cabinovia di Ponte, il programma non è ancora definito &#8220;andem su e vedum&#8221; dice il Sarchi.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/P1000138-1.jpg" rel="lightbox[391]" title="Fabri verso il gendarme di casamadre"><img class="size-medium wp-image-394 aligncenter" title="Fabri verso il gendarme di casamadre" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/P1000138-1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con noi c&#8217;è anche Fabri Pina e per riscaldamento il &#8220;colonello&#8221; decide per un gendarme di casamadre. Durante la notte si è depositato un dieci centimetri di farina, quindi con agevole traccia superiamo il canale e scolliniamo nell&#8217;ampio pendio che guarda in val Narcanello. Da questo lato però non ha messo giù quasi niente, ci godiamo la discesa su un fondo bello compatto e duro stando attenti di evitare le piccole e medie slavine cadute nei giorni scorsi e che adesso sono delle vere e proprie palle ghiacciate.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/Andrea-in-inversione.jpg" rel="lightbox[391]" title="Andrea in inversione"><img class="aligncenter size-medium wp-image-395" title="Andrea in inversione" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/Andrea-in-inversione-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati in fondo a Ponte non siamo ancora soddisfatti, secondo giro di cabinovia, ripelliamo e ci dirigiamo belli spediti verso il canale Pericle Sacchi. Qui invece ritroviamo la bella polvere della mattina, canale vergine con venti centimetri di neve nuova nuova..una vera goduria, anche la forte pendenza con queste condizioni ci è amica e in un attimo siamo già in fondo. Che Sciata.<a href="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/P1000150-1.jpg" rel="lightbox[391]" title="Verso il Pericle Sacchi"><img class="aligncenter size-medium wp-image-396" title="Verso il Pericle Sacchi" src="http://www.cristianbrenna.com/wp-content/uploads/2011/03/P1000150-1-375x500.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a>Qui un filmatino della giornata <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ebo3xH7Qsb8">watch?v=Ebo3xH7Qsb8 </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianbrenna.com/index.php/2011/03/30/gendarme-di-casamadre-e-pericle-sacchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

