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Les Calanques
Pubblicato su Montebianco outdoor Marzo 2001

E’ sera, e mentre finisco di preparare lo zaino, mi siedo sul bordo della grotta a guardare questo splendido tramonto, il sole sembra che si appoggi all’acqua, per poi dolcemente nascondersi dietro la linea dell’orizzonte. Un’altra bellissima giornata di arrampicata è finita, metto lo zaino in spalla e m’incammino verso il porticciolo di Callelongue, un piccolo borgo che si trova in un’insenatura delle Calanques di Marsiglia.

Dopo una mezz'oretta di cammino io e i miei tre compagni di scalata arriviamo al porto, e decidiamo di fermarci a mangiare nel caratteristico ristorante di questo piccolo paese.
Mentre mangiamo dell’ottimo pesce, Fred mi racconta un po’ la storia delle Calanques, per farmi capire perché i marsigliesi sono cosi affezionati alle loro “montagne”.

I profili definitivi si sono formati circa 12000 anni fa, ma la roccia è molto più vecchia, il litorale delle Calanques possiede anche una quindicina di grotte sottomarine, infatti in quel periodo il livello del mare era più basso, addirittura ultimamente è stata trovata una grotta con delle pitture preistoriche che dimostrano l’occupazione da parte dell’uomo, questa grotta si chiama “Cosquer” e si trova nell’ansa della “Triperie” , 35 metri sotto il livello del mare.

Alla fine dell’800 a Marsiglia esplode la moda per le escursioni nelle Calanques, nel 1880 nasce il Club Alpino, e nel 1897 la Società di Escursionisti Marsigliesi, club che nel 1910 avrà già più di 7000 iscritti. L’attività principale del SEM sono le escursioni, ma ben presto si comincia a guardare verso cose più difficili, prima le creste e poi le grandi pareti, è l’inizio dell’arrampicata. I marsigliesi vengono in Calanques per allenarsi per la stagione in montagna, ma le condizioni climatiche qui sono completamente differenti che nelle Alpi, così gli arrampicatori della zona diventano ben presto degli specialisti dell’arrampicata in falesia su calcare.

Oggi le Calanques sono un centro mondiale per l’arrampicata, qui si possono trovare vie per tutti gli stili, dall’arrampicata artificiale all’arrampicata sportiva, vie protette a spit e vie da proteggere, perché qui si è cercato di dare la possibilità a tutti di divertirsi praticando le attività che amano di più. Per questo sono state stabilite delle regole per gli arrampicatori, ad esempio certe zone sono state dichiarate “Terreno d’avventura”. Qui non è possibile mettere gli spit, le pareti restano vergini, per chi ama mettersi le protezioni durante la salita e non lasciare materiale in loco dopo il passaggio.

Scoprire le Calanques è un’esperienza unica, si arrampica in luoghi incantevoli con la costante presenza del mare, che dona un senso di tranquillità infinita, molte volte è presente anche il mistral, il vento che arriva da nord e rende bellissime le giornate primaverili. Se poi finita la giornata di arrampicata avete ancora voglia di aspettare il tramonto capirete perché i marsigliesi sono così affezionati a questi luoghi, sembra di essere in paradiso e invece sono a dieci minuti da casa. E’ quasi mezzanotte… un po’ barcollante raggiungo il furgone, magari stanotte mi fermo qui.


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